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Ercolano candidata a capitale della cultura 2016-17.

Ercolano candidata a capitale della cultura 2016-17.

Ercolano è fra le dieci città finaliste per il titolo di “Capitale italiana della Cultura” per gli anni 2016 e 2017.

I dieci comuni finalisti fra i quali, oltre ad Ercolano, Aquileia, Como, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni, dovranno presentare entro il 15 settembre i fascicoli ufficiali per le candidature.

Le due città aggiudicatarie beneficeranno di un contributo di un milione di euro.

Le finaliste sono state scelte fra una lista di ventiquattro comuni candidati sulla base di criteri valutativi come la fattibilità dell’elezione, la qualità e la sostenibilità della carica per un anno.

Una grande soddisfazione per Ercolano, che rappresenta un vivaio di attrazioni di valore inestimabile fra archeologia, storia, natura e folklore: gli Scavi archeologici, il Museo Archeologico Virtuale, la Villa Campolieto e il Parco sul mare di Villa Favorita, la Basilica di Santa Maria a Pugliano, il mercato di Resina, il Parco Nazionale del Vesuvio e l’Osservatorio Vesuviano.

Le fondamenta non mancano dal momento che il comune campano è già un importantissimo centro di interesse culturale per l’intera penisola, ma nuovi finanziamenti ed iniziative, oltre al lustro di essere “Capitale della Cultura”, non potrebbero che migliorare Ercolano e l’intera zona circostante.

Di seguito qualche riga sui principali punti di interesse della città:

GLI SCAVI

Un percorso nel seno della Terra per ritrovare una città sepolta: adesso come allora.

Il sito archeologico fu scoperto nel 1709 e ad oggi fa parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

A differenza degli altri insediamenti, Ercolano fu sepolta da un flusso piroclastico che penetrò sulle case senza modificarle, rendendo possibile la conservazione di oggetti e utensili dell’epoca.

Un’ottima conservazione caratterizza, infatti,  lo stato del sito archeologico, al cui interno è possibile visitare le più belle dimore della città di un tempo: la casa dell’Atrio a Mosaico, la Casa dei Cervi, la Casa di Argo, la Casa del Mosaico di Nettuno e Anfitrite, e inoltre la misteriosa Villa dei Papiri, non del tutto ancora riportata alla luce.

MIGLIO D’ORO

Il “Miglio D’Oro” racchiude la ricchezza storica e paesaggistica delle Ville Vesuviane del Settencento.

Il “miglio” è compreso nel tratto di Strada che va da Portici a Torre Annunziata e rappresenta il vasto fenomeno urbanistico, avviato dal principe d’Elboeuf, dal Re Carlo edalla Regina Amalia e favorito dalle esenzioni fiscali  che  fece nascere nel XVIII secolo, le ville della più illustre nobiltà del regno, lungo quel tratto della “Strada regia delle Calabrie” ribattezzato “Miglio d’Oro”.

Ad Ercolano è possibile ammirare e visitare, alcune delle Ville vesuviane ad esso appartenenti: Villa Campolieto e Villa Favorita.

VILLA CAMPOLIETO

Commissionata nel 1775 dal Duca di Casacalenda all’architetto Mario Gioffredo, la villa fu in seguito affidata a Luigi Vanvitelli che diresse l’ultimo decennio dei lavori.

Campolieto rappresenta un capolavoro di epoca borbonica situata tra gli Scavi e il Miglio D’Oro, e si caratterizza per l’inconfondibile tocco vanvitelliano della sua struttura: l’arioso portico circolare a colonne che affaccia sulla campagna digradando verso il mare; la facciata simmetrica e prospettica; l’androne che si estende in profondità, allargandosi sul grandioso vestibolo da cui si accede verso lo scalone che con il suo ingresso ad arco ricorda la scenografia della Reggia di Caserta.

Nel secondo dopoguerra, la magnifica struttura fu affidata e ristrutturata dall’Ente delle Ville Vesuviane ed attualmente ospita importanti eventi culturali e di entertainement, come appunto il Festival delle Ville Vesuviane.

PARCO SUL MARE DI VILLA FAVORITA

Villa Favorita è una della più sontuose ville vesuviane del XVIII sec. Fu realizzata nel 1768 da Ferdinando Fuga e acquistata da Federico IV di Borbone che la destinò a residenza reale.

Villa Favorita si distingue per una particolarità: essa è l’unica struttura dotata direttamente di accesso e approdo sul mare.

Attualmente è possibile visitare esclusivamente il parco sul mare, realizzato appunto per creare un’unica grande area verde che conduce dalla villa al mare.

MERCATO DI PUGLIANO

Il mercato si svolge lungo la strada principale e prende il nome dall’omonima piazza, ed é forse

Il più famoso dei mercati di abiti di seconda mano. Nato durante la Seconda Guerra Mondiale,  è cresciuto col tempo fino a diventare un’istituzione. Tutte le mattine e la domenica è possibile trovarvi autentici pezzi vintage e di pelletterie nuova ed usata, oltre a quelle che un tempo erano chiamate “pezze”.

BASILICA DI S.MARIA A PUGLIANO

La basilica rappresenta il tempio più antico dell’area vesuviana. Eretta nel XI sec. raggiunse la sua massima fama nel Cinquecento quando milioni di pellegrini affluivano a Resina per il culto della Madonna di Pugliano. Al suo interno vi sono custodite opere di grande pregio artistico e storico: le lastre marmoree dei due sarcofagi del II e IV secolo d.C. che testimoniano l’esistenza di comunità abitate sul sito dell’antica Ercolano;  le due acquasantiere, ricavate da vasche di epoca romana e adattate allo scopo nel 1584; la statua della Madonna delle Grazie e il Crocifisso Nero.

Attualmente i sotterranei della Basilica ospitano ancora riunioni di credenti, che accompagnati da veggenti,  pregano le anime del purgatorio, nonostante la proibizione di tale rito a partire dagli anni 60’.

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