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I Giornalisti e i Fotografi di viaggio e turismo, scrivono al Governo

I Giornalisti e i Fotografi di viaggio e turismo, scrivono al Governo

Come in un domino l’emergenza Covid-19 ha messo in crisi l’intero settore dei viaggi e del turismo, indotto compreso (trasporti, ristorazione, servizi), con conseguenze probabilmente drammatiche sotto il profilo economico e occupazionale.

Di questa complessa filiera, i giornalisti e i fotografi del settore sono l’ultimo ingranaggio. Quindi anche quelli che, se e quando la macchina ripartirà, si muoverà per ultimo. Prima dovrà ripartire la ruota dell’editoria, che in un mese ha già decimato le redazioni e cancellato lavori e committenze che, per molti, costituivano il lavoro e quindi gli introiti di un anno.

Nessuno però è sembrato preoccuparsi finora del loro destino, cioè delle centinaia (forse un migliaio) di giornalisti  e di fotografi che in Italia si occupano di viaggi e turismo. Tantomeno l’FNSI.

Alla luce di tutto questo e di fronte alla prospettiva di un crollo verticale dei redditi, già da tempo zoppicanti per la crisi economica, la Neos – Giornalisti di Viaggio Associati ha deciso di aderire alla proposta del Gist – Gruppo italiano di Stampa Turistica di redigere un “manifesto” comune da sottoporre al Governo e contenente una sintesi delle richieste per la salvaguardia della professione e il rilancio del settore. Il documento include la possibilità di essere sottoscritto on line. Anche il Consorzio Costa del Vesuvio sostiene l’iniziativa che secondo il presidente Angelo Pica “costituisce un tassello importante per una prospettiva di ripresa del settore turistico”.
La petizione on line può essere firmata qui

a cura di Mimmo Torrese

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